Orchidea

Le cose sono andate cosí.
Io non ho il pollice verde. Mi sforzo, ci provo, ma tant’è, molto spesso ci sono dei morti.
Cosí mi ero rassegnata alla soppressione di un’orchidea che da un anno era costituita da un paio di bacchetti senza infiorescenza e senza speranza.
La metto vicina alla spazzatura, una sera, e.. sorpresa grande, la mattina ha 5 (cinque!) boccioli.

Ecco la prova e la prima fioritura:

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#flashmob #armatadeisonnambuli #14luglio

La mia venuta in Francia non è stata dettata da una fascinazione per la Rivoluzione Francese (tifare per il rivoluzionario originale mi è sufficiente). E dopo 10 anni di vita in questo paese, e 1 naturalizzazione, sono sempre perplessa nell’osservare quanta centralizzazione e monarchia è rimasta negli usi e costumi locali. Nevertheless, oggi è la giornata dei Cittadini Sovrani, e questo merita veramente una grande celebrazione.
Che in virtú dell’uscita dell’Armata dei Sonnambuli dei Wu Ming quest’anno non poteva che essere un flash mob con amici #mesmerizzati!

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Qui il nostro storify con le foto del reading in Piazza della Bastiglia:

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Frode fiscale, beni confiscati: a che punto siamo?

Grazie a Libera e Alternatives Européennes, un altro importante momento di confronto su dei temi scottanti. Check out:
> Jean de Maillard: Vers une societé criminelle? http://fr.wikipedia.org/wiki/Jean_de_Maillard
> Finance Watch: http://www.finance-watch.org/

euralter

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Non sapete che un po’ di lievito fa lievitare tutta la pasta? (Buona Pasqua)

lettera di San Paolo ai Corinzi (5, 6-8)

Non sapete che un po’ di lievito fa lievitare tutta la pasta?
Purificatevi dal vecchio lievito, per essere una nuova pasta. Poiché anche la nostra Pasqua, cioè Cristo, è stata immolata.
Celebriamo dunque la festa, non con vecchio lievito, né con lievito di malizia e di malvagità,
ma con gli azzimi della sincerità e della verità.

Tre mesi fa ho ricevuto in dono (in provenienza da un paesino emiliano, di mano in mano e di impasto a impasto da più di ottant’anni) un lembo di pasta madre. Tanto attesa, tanto desiderata, la pasta madre è stata accolta con gioia e abbastanza determinazione a carpirne i segreti. Giunta al periodo pasquale mi sono lasciata tentare dall’idea, nonostante la mia scarsa esperienza, di lanciarmi nella produzione di colombe, per calarmi meglio nell’atmosfera pasquale e vedere cosa si prova a lanciarsi in lunghe lavorazioni, come una volta. In queste immagini e queste righe i miei auguri di buona Pasqua per tutti voi, impastati nelle scoperte e nelle riflessioni di questi giorni.

Mercoledi (I giorno)

La bellezza della pasta madre, per una come me, che è sempre in giro e quasi mai in casa, nasce proprio li’. Nel fatto che resta in frigo come cosa viva ad abitare lo spazio mentre io non ci sono. Cosi’ la casa non è mai veramente abbandonata, né nelle giornate lavorative, né durante le vacanze: lei c’è sempre, e vive (primo insegnamento spirituale). Partendo da Parigi ho fatto il primo rinfresco. Un pezzettino di lei è rimasta nel frigo parigino, un altro pezzetto ha miracolosamente varcato le soglie dell’aeroporto Charles de Gaulle:

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La coraggiosa ha lievitato in alta quota, e, dopo un secondo rinfresco fatto già in casa dei miei a Bologna, è stata, come ricetta vuole, insalamata stretta e costretta in un recipiente. Con mia sorella abbiamo tentato di apporre dei pesi per comprimere meglio il salsicciotto, ma la forza del lievito (altro maestoso e spirituale insegnamento) è più potente di una fruttiera carica di svariati chili.

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Giovedi’ (II giorno)

Il risveglio la mattina ha previsto di recuperare il contenuto più interno del salsicciotto e estrarre poca pasta madre, quella più vicina al cuore, e fare un altro paio di rinfreschi (impasti rinnovando farina e acqua per renderla sempre più reattiva).
Dopo mia sorella è spuntato un altro piccolo aiutante. Il resto della pasta madre non è andato buttato, perché mio nipote ha impastato il suo “mostro”, accanto a me (nella foto “il mostro” e la pasta madre in forno, per l’ennesima sessione di lievitazione)

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Venerdi’ (III giorno)

La sera del giovedi’, con mia sorella, abbiamo fatto il primo impasto (senza robot, tra l’altro, fuori uso nella cucina dei miei): un chilo di farina, zucchero, qualche uovo e olio di gomito e voilà, la prima cosa, dopo due giorni, che puo’ sembrare un impasto. E, durante la notte, il vero miracolo pasquale. Senza che noi possiamo sapere come, a che ora, la pasta si è alzata fino a triplicare il suo volume. Magia e gioia del terzo giorno!

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Le ultime operazioni diventano vorticose e un po’ ansiose: papà come si apre uno stecco di vaniglia? Mi puoi tagliare le arance candite? E voilà, piano piano la fabbricazione delle colombe (oltre ad essere un ottimo modo per avermi per forza in casa a scadenze regolari) è anche un modo per stare con i membri della famiglia, e ricevere il loro provvidenziale quanto imprevisto aiuto.

Le formine di carta per colombe a me sembrano un piccolo miracolo. E’ buffo sorprendersi per cose che ovviamente sono sempre esistite, ma è come se una parte di me pensasse che le colombe nascevano in sacchetti di plastica, impossibili da disgiungere dai loro contenitori di carta… e invece, eccole per l’ultima lievitazione, dopo aver lavorato il primo impasto lievitato con l’altro mix di mandorle, arance e vaniglia:

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Il venerdi’ pomeriggio eccoci pronti per la parte estetica e l’infornata. E’ al fratello che ora tocca l’assistenza nelle ultime fasi. Granella di zucchero, glassa di bianchi d’uovo e mandorle, mandorle intere. E poi, sentirsi ancora incerta e speranzosa sull’esito anche se tutto ormai sembra evidentemente essere andato a buon fine, un po’ come le prime donne la mattina del primo giorno della settimana…

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Ed eccole, profumate e morbide, non hanno niente da invidiare alle loro consorelle nate in questi giorni da mani sicuramente più esperte delle mie.

In questo trionfo della pazienza, della speranza, della determinazione, anche se in gesti cosi’ piccoli e banali, impasto dopo impasto, avendo cura e riparando da spifferi distruttori, si è compiuto il mio cammino verso la Pasqua. E il dono per chi sta ora mangiando le colombe e spero anche per voi che leggete queste righe, è un augurio di resurrezione per tutti sull’esempio del Cristo immolato e del nuovo lievito che irrompe nelle nostre vite, cosi’ forte e misterioso.

Buona Pasqua!
Emmeci’

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Libera France su France 24 (in english)

A cosa servono i collaboratori di giustizia? Ne parlo a France 24 [nel canale in inglese]

[nota per gli appassionati di media: era la prima volta che entravo in uno studio di una all news multilingua. non sapevo che in contemporanea giornalisti diversi lavorano in studi diversi, con la stessa tempistica, in modo da poter sfruttare al massimo ogni minuto di girato tramite una traduzione, senza pero’ appesantire la parte di lettura news e interviste. ero quindi con Fabrice Rizzoli di mafias.fr che veniva intervistato in contemporanea, ma in francese, nel “plateau” di fianco. Nel link vedete anche il documentario che anticipa le nostre interviste, la mia è dal minuto 5.]

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I circoli europei del PD si incontrano

Che bello veder lavorare delegati di tutta Europa su temi di stringente attualità, con modalità partecipative.
Nessun incontro frontale, ma ogni militante viene coinvolto e la conoscenza diffusa, grazie ai world café.
Oltre ad avere avuto il piacere di partecipare, mi sono anche divertita a fare un piccolo “storify” dell’incontro:

 

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exbo programma dettagliato

Come ogni anno, la rete Exbo si incontra per condividere discorsi seri, prospettive e momenti culturali.

Questo il programma dettagliato di venerdì e sabato.
Buon Natale!

VENERDI’ 27 DICEMBRE, ore 10 ­ MUSEO DEL PATRIMONIO INDUSTRIALE
(Fornace Galotti, Via della Beverara, 123. Aperto a tutti. Ingresso per la visita: 3 euro)
Visita del Museo guidata dalla direttrice, dott.ssa Maura Grandi, e da Marinella Manicardi, coautrice del testo e dello spettacolo “La Maria dei dadi da brodo”‘ recentemente andato in scena all’Arena del Sole.
Nel momento in cui il tema del “lavoro” è centrale per tutto il paese,
ripercorreremo la storia produttiva della città di Bologna, osservando da vicino come e quante volte il nostro territorio è uscito dalla crisi poggiandosi sull’ingegno e la perseveranza dei suoi abitanti.

VENERDI’ 27 DICEMBRE, ore 15 ­ SALA CONSILIARE “Placido Rizzotto” DEL QUARTIERE SAN VITALE
accesso riservato ai membri della Rete e a coloro che ne fanno richiesta a info (at) exbo.org (vicolo Bolognetti, 2)
Incontro con Milena Naldi, presidente del quartiere San Vitale.
Milena, dopo varie esperienze all’estero (soprattutto a Londra), lavorando nel campo dell’arte
antica, torna e si dedica alla politica e all’amministrazione. Ci incontra per fare due chiacchiere sul suo percorso e su come vede Bologna da emigrata rientrata.
A seguire (16h30) ASSEMBLEA della rete e preparazione degli incontri
del giorno dopo. La presidente della Consulta degli emiliano romagnoli nel mondo, Silvia Bartolini, si confronterà con noi sui progetti fatti e da fare.

VENERDI’ 27 DICEMBRE, ore 19 ­ Libreria TRAME,
(via Goito 3/C)
presentazione aperitivo del romanzo del bolognese Gabriele Cosentino “La partenza del boomerang” (ilmiolibro.it). L’autore ne parlerà con Margherita Bianchini.
Giovanni Vulcano, il protagonista del romanzo, è uno strano esemplare di cervello in fuga che rimane sospeso fra due mondi, diviso fra la ricerca di un futuro in America e un tormentato legame con l’Italia. Dopo un decennio passato a lasciare e a riprendere case, amici e amori, una malattia lo costringe a fermarsi, e a tornare a vivere con i suoi genitori. Grazie all’incontro con una pittrice sciamana intraprende un particolare percorso terapeutico che lo porta a scoprire le cause del suo nomadismo, a riappacificarsi con le sue origini, e a capire meglio il senso delle partenze, e dei ritorni.

SABATO 28 DICEMBRE, ore 11 ­ URBAN CENTER
(Sala Borsa, piazza Maggiore) accesso riservato ai membri della Rete e a coloro che ne fanno
richiesta a info (at) exbo.org
Incontro con Roberto Grandi e Matteo Lepore: a che punto siamo con il marketing territoriale?
Discussione sul nuovo brand di Bologna, sul progetto Exbo 2015 e sul progetto “ambasciatori”.
All’Urban Center è visitabile la mostra con i 500 loghi creati per il concorso di City Branding

E, infine, l’evento di chiusura, per aprire molti futuri dibattiti:

SABATO 28 DICEMBRE, ore 15 ­ URBAN CENTER
(Sala Borsa, piazza Maggiore) ingresso libero
Incontro con Andrea Morrone (costituzionalista dell’Università di Bologna), Stefano Manservisi
(DG Home Affairs dell’UE ­­­), Hayat El Youssoufi (Presidente del
Consiglio Provinciale degli Stranieri) e Antar Mohamed (autore, con Wu Ming 2, di “Timira”) per parlare di cittadinanza: fondamenti giuridici della cittadinanza, cittadinanza europea, ponte tra cervelli in fuga e seconde generazioni.

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